Attrezzatura da spia

Tra qualche settimana dovrò fare un regalo di compleanno a un mio amico particolarmente fissato con le spie. Neanche da dire, il suo idolo indiscusso è James Bond e proprio per questo motivo mi piacerebbe fargli un regalo, magari con della attrezzatura da spia.

occhiali-da-spiaIl problema principale, oltre a quello di trovare un negozio dove comprare l’attrezzatura, è proprio quello di capire cosa regalargli. Facendo una piccola ricerca, ho scoperto che è possibile acquistare una varietà pazzesca di attrezzatura da spia, che va dai più classici occhiali con la telecamera nella montatura, a qualsiasi altro oggetto di uso quotidiano con telecamera incorporato, dai bottoni al pacchetto di sigarette.

Poi ho trovato sistemi di registrazione più o meno sofisticati, sistemi anti intercettazione o pedinamento, localizzatori gps, o dei più semplici binocoli a infrarossi. Poi mi sono fermato un attimo e ho pensato “tutta questa attrezzatura è ottima per una spia di professione, ma lui.. che cazzo se ne può fare?”

Insomma, a parte una telecamera, che può essere sempre utile (non so fino a che punto una con risoluzione pessima, confrontata con gli standard odierni), come potrebbe usare tutti gli altri gadget da spia?

A meno che non sia un agente dell’FBI, non credo abbia bisogno di sistemi anti intercettazione o pedinamento, per non parlare poi dei localizzatori gps. Inizierebbe a pedinarci o a registrare le nostre conversazioni? Meglio non lasciare ai posteri deliranti discorsi!

Quindi alla fine non gli abbiamo preso un’attrezzatura da spia vera e propria, bensì un drone con una telecamera, così ci giocheremo anche noi!

La serie A? Niente di ché, meglio serie B e Champions!

Devo dire che ultimamente il calcio delle BIG non mi fa entusiasmare, la serie A è diventata una competizione troppo piatta, poco spettacolo, partite molto chiuse tra squadre che non vogliono concedere molto al proprio avversario, di conseguenza pochi gol e molti zero a zero. Poi lo sciopero dei calciatori ad inizio stagione mi ha proprio deluso (per non dire di peggio) e vedere dei viziatelli correre dietro ad un pallone non mi va proprio.Milan vs Barcellona Champions League

L’unica squadra che seguo è nel campionato cadetto: il Padova, che è anche la squadra della mia città, andare allo stadio, incitare i giocatori ed alle volte sfottere gli avversari è veramente bello. Sono un convinto sostenitore che andare in curva a cantare (o come fan molti a urlare contro tutti e tutto) potrebbe essere un’ottima terapia per sfogarsi. Comunque a mio avviso la serie B non è solo tifo (almeno a Padova lo stadio si sta riempiendo, grazie anche ai buoni risultati), ma anche spettacolo. Partite meno bloccate tatticamente, magari più errori, ma per lo meno si vede qualche gol in più rispetto alla serie maggiore.

Tuttavia se riesco a trovare i biglietti di Champions League, andrò a vedere una delle più belle sfide della stagione calcistica 2011-2012: Milan contro Barcellona. Due tra le migliori squadre al mondo si giocheranno il primato nel girone H di Champions League e mi auguro di vedere una partita giocata a viso aperto senza troppi tatticismi e paure di perdere (tanto saranno già agli ottavi entrambe). Se il 23 novembre non vedete il blog aggiornato, sapete già dove sono 😀

Privacy, questa sconosciuta

Oggi mentre cazzeggiavo allegramente su Facebook, sono incappato in una vignetta che fa riflettere molto: una foto di Julian Assange che si definisce un delinquente poiché fornisce gratuitamente informazioni sulle corporations alla gente comune; mentre sotto, una foto di Mark Zuckerberg che è stato nominato uomo dell’anno per fornire, a pagamento, le nostre informazioni private alle corporations.

differenza assange zuckerberg
Grazie a questa vignetta si capisce chiaramente la necessità di gestire al meglio i propri dati privati, dall’altra si intuisce quale “macchina di marketing” è diventato Facebook.

Nucleare? Si-No

Questo week-end ci sarà il referendum sul nucleare, dove si vedono contrapposti gli schieramenti del si e del no.

Votare Sì, significa non volere il nucleare in Italia e quindi abrogare i commi del decreto legge 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75, ovvero esprimere la propria preferenza per non fare le centrali nucleari.

Votare No, significa non volere l’abrogazione della sudetta legge e quindi volere le centrali nucleari in Italia.

Tuttavia se voi andate a votare, ma non viene raggiunto il quorum per il referendum, la legge non viene abrogata e quindi vengono fatte le centrali nucleari. Raggiungere il quorum per il referendum significa che almeno il 50% più un elettore, degli aventi diritto al voto vanno ad esprimere la propria preferenza.mappa centrali nucleari attive

I motivi principali del Sì, quindi del non volere le centrali nucleari, sono per la pericolosità delle stesse, dei pericoli di radioattività, dei problemi derivati dallo smaltimento dei rifiuti, perciò sono principalmente per motivi ambientali e di sicurezza. Gli schieramenti del Sì vedono nelle fonti di energia alternative la soluzione contro il nucleare.

I motivi principali del No, ovvero del volere le centrali nucleari in Italia, sono per aver una fonte di energia propria e quindi di non dover più essere dipendenti dagli altri stati produttori. Per loro il rischio ambientale esiste, ma visto che molte centrali nucleari si trovano proprio ai confini italiani, sono convinti del fatto che un incidente all’estero coinvolgerebbe anche l’Italia, perciò preferiscono condividere il rischio con le proprie centrali.

Io sono sempre dell’idea che la verità è nel mezzo, sono d’accordo che in Italia, un paese altamente sismico, è pericoloso avere delle centrali nucleari, ma credo che la vicinanza con le centrali estere non ci renda immuni da eventuali catastrofi. Purtroppo però essendo l’Italia un paese in cui la mafia è in mezzo a tutto, temo che i grandi appalti, come sarebbero quelli per la costruzione di centrali nucleari, potrebbero aggiudicarseli tipi non troppo rassicuranti che non avrebbero nessun remore a costruire le centrali con materiali di scarsa qualità a scapito della sicurezza.

Tuttavia è vero che l’energia è un grosso problema e la costruzione di centrali nucleari potrebbe essere una soluzione, anche perché le fonti di energia alternativa esistono, ma temo che per ottenere tanta produzione quanto quella di una centrale nucleare, si dovrebbero costruire molti apparecchi e di conseguenza inquinare maggiormente.

Per me la soluzione ideale sarebbe quella di chiudere tutte le centrali nucleari, almeno in Europa e di cambiare il nostro stile di vita. Utilizzare di meno auto, computer, televisioni, cellulari e tutte le apparecchiature che per essere utilizzate richiedono l’utilizzo di energia. Sembra qualcosa di utopico e quindi sono più propenso a votare No, però non si sa mai, in caso di vincita dei Sì, forse nei prossimi anni molto cambierà.