Arredamento shabby chic Blanc Mariclò

martedì, 19 febbraio 2013 Pubblicato da

Lo ammetto è da tanto tempo che non scrivo nel blog, almeno da quando non sono stato nell’officina più pazza del mondo. Oggi niente motori, ma complementi d’arredo in stile shabby. No, non sto facendo outing, ma mi sento in dovere di raccontarvi di un mondo a me sconosciuto che ho visto per cause di forza maggiore, avendo conosciuto delle grandi fan del marchio Blanc Mariclò.

mobile stile shabby chic

Autore: Andy Roberts

Per chi non lo conoscesse lo stile shabby, o country chic è un modo di vivere che ha preso piede in questi anni. Vi chiederete, cosa significa e in cosa consiste lo stile shabby? Oltre a tutta la filosofia di vita, è uno stile di arredamento d’interni, ovvero decorare la propria casa con mobili e oggetti antichi recuperati da un triste destino. In pratica si tratta di prendere un vecchio mobile e dargli una seconda vita, decorandolo secondo i propri gusti. Uno dei marchi più famosi è Blan Mariclò, nato nei primi anni del nuovo millennio. Blanc Mariclò è un brand prettamente made in Italy, che prendendo ispirazione dalle rustiche case di campagna della toscana, ha saputo creare prodotti di prima qualità, con un gusto county chic e anche retrò. Per Blanc Mariclò i mobili e i complementi d’arredo devono essere belli, ma al tempo stesso a misura di famiglia, perché la casa deve essere un luogo accogliente e vivibile.

Le case arredate in stile shabby sono inconfondibili, le tinte pastello regnano quasi incontrastate e si possono trovare oggetti che un tempo avevano altri scopi. La filosofia di vita è contro il consumismo moderno e mira a valorizzare ogni minimo dettaglio. Obiettivamente non si può che essere d’accordo con questa visione, ma in alcuni casi, da una passione si passa a una vera e propria ossessione.

Se bazzicate qualche mercatino dalle vostre parti, incontrerete sicuramente qualche patito dell’arredamento Blanc Mariclò o dello stile shabby chic.

Iphone 5: “ma che ve frega”?

venerdì, 28 settembre 2012 Pubblicato da

Lo ammetto sono uno di quelli che quando entra in internet alla mattina, si legge un po’ di notizie per la rete, a partire dai titoli delle testate giornalistiche online, per poi proseguire in blog di settore e quant’altro. Una decina di minuti per vedere cosa è successo nel mondo ed eventualmente per aggiornarmi su qualche questione che ritengo importante.

Questa mattina una sola notizia campeggiava in primo piano su quasi tutti i giornali online: “La notte bianca degli iphone maniaci“. Gente che ha aspettato tutta la notte, decine di ore, di fronte alle vetrine dei negozi che avrebbero venduto, a partire da stamane, i tanto famigerati iphone 5. Un’impresa, se così si può considerare, che definirei folle, visto che avrebbero potuto dormire sonni tranquilli e acquistare il melafonino nel pomeriggio o nel week end. Ma forse hanno seguito alla lettera la celebre frase di Steve Jobs: “Siate affamati, siate folli“, nel senso di restare ore in coda a digiuno per acquistare un iphone 5.

A parte tutto il sarcasmo che si può tirar fuori da questa situazione, mi chiedo come mai i giornali han dato così tanta importanza alla notizia. Tra l’altro (altra mia abitudine) leggendo i commenti agli articoli, trovavo ovviamente, due correnti di pensiero: i pro e i contro all’eterna coda, con tanto di insulti (molti dei quali censurati) e di prediche che giustificavano o criticavano simili comportamenti.

Oltre all’ilarità che mi ha suscitato questa “notte bianca” e i relativi commenti, mi chiedo come mai vi sia questa guerra tra pro e anti iphone 5? “Ma che ve frega” se uno è stato sveglio tutta la notte per acquistare un telefonino, o “che ve frega” se qualcuno vi trova ridicoli se siete stati svegli tutta la notte per appagare una vostra passione? Insomma tutti a parlare e a scrivere (ahimè compreso il sottoscritto) del nulla cosmico, quando si potrebbero concentrare le energie e le attenzioni su qualcosa di più costruttivo.

Per concludere vi lascio un video di un finto commesso che, di fronte ai fan in coda, fa “accidentalmente” cadere degli scatoloni che dovrebbero contenere i tanto agognati iphone 5.

Google e i ragazzini con la pistola

martedì, 25 settembre 2012 Pubblicato da

Una notizia apparsa ieri sera sul sito del Corriere, (questo l’articolo) racconta di come una Google-car, ovvero una delle auto che gira per le strade di tutto il mondo con un dispositivo installato sul tetto che fotografa i paesaggi lungo le strade (il servizio Street View di Google), ha immortalato a Detroit un gruppo di ragazzini appena fuori una porta di casa.

Che c’è di strano penserete voi? Ogni tanto vengono fotografati strani tipi che fanno strane cose. Tuttavia in questo caso, uno degli “strani tipi” impugnava un’arma che sarebbe stata addirittura rivolta verso l’auto di Google. (Di seguito l’immagine tratta da Google Street View oggi censurata)

Ragazzi con armi al passaggio della Google car

In questo caso oltre all’ovvio beneficio del dubbio che si possa trattare di un’arma finta o di un giocattolo (completamente dimenticato dalla testata giornalistica online), nell’articolo viene persino azzardato un possibile collegamento con un omicidio del 30 giugno scorso.

Difficile sapere quando la foto è stata scattataEffettivamente la casa dove fu ritrovata la vittima è molto simile a quella dei ragazzi e il collegamento con l’omicidio ci può stare, ma affermare la difficoltà nel reperire l’informazione riguardante il periodo di realizzazione della foto, è abbastanza imbarazzante, soprattutto per la giornalista Maria Strada. Infatti per conoscere, quella che possiamo definire “Image Date“, basta abbassare lo sguardo in basso a sinistra, leggere le 8 parole fornite da Google e scoprire che l’immagine risale al settembre 2009, ben 3 anni prima dell’omicidio.

Data immagine da Google Street View

Ovviamente in questo caso qualche dubbio sorge spontaneo e il colosso di Mountain View potrebbe essere utile alle indagini, sempre che quei ragazzi in questi ultimi 3 anni non se ne siano andati da quella casa. Ah quasi dimenticavo, se volete “fare un giro” per quella via, potete cliccare qui.

Atleti cinesi alle olimpiadi

lunedì, 30 luglio 2012 Pubblicato da

Ieri “spulciando” nel sito ufficiale dei giochi olimpici (www.london2012.com) mi sono imbattuto nelle improbabili biografie degli atleti cinesi. A parte le foto, scattate a tutte persone in tuta, i dettagli sulle motivazioni della loro scelta nel diventare atleti e dei loro hobby, mi sono sembrati veramente artificiosi.

Vi riporto il caso di Zuo Chen, un nuotatore di trentanni che studia lingue straniere come hobby. Vi chiederete, “che c’è di male nel studiare una lingua straniera nel proprio tempo libero?”, io vi rispondo, non c’è nessun problema se non per il fatto che di lingue parlate, lui conosca solamente il cinese mandarino! Eccovi lo screen dell’atleta:

Zuo Chen epic fail

Un genio dal cielo

lunedì, 18 giugno 2012 Pubblicato da

Con poco meno di una settimana d’anticipo la vera estate è arrivata, gran caldo che porta tanta voglia di mare e sole. Chi se lo può permettere se ne va in spiaggia, ma anche con le classiche partenze intelligenti, si trovano traffico, caos e parcheggi saturi. La soluzione? Partire alle 4 del mattino, ma che faticaccia, oppure tirar fuori l’aereo dal garage e letteralmente volare sopra al traffico.

Gustavo Saurin ha evitato le interminabili code lungo le strade grazie al suo ultraleggero anfibio Sea – Max, “parcheggiandolo” se così si può dire, a 200 metri da riva. I bagnanti attoniti hanno chiamato la capitaneria di porto, pensando ad un ammaraggio, mentre il pilota scendeva dal suo mezzo di trasporto ed iniziava a prendere il sole.

L'idrovolante di Gustavo Saurin

Fonte: http://www.ilsecoloxix.it

Insomma oggi non possiamo più parlare di partenze intelligenti, ma di geni che “piovono” dal cielo!

Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2012/06/17/APDUzMkC-andare_aereo_bagno.shtml#axzz1y8KWx2LE