Reindirizzare automaticamente le richieste HTTP ad HTTPS

Redirect 301 da HTTP ad HTTPS

Scrivo questo post come promemoria per ricordami come reindirizzare tutte le richieste HTTP ad HTTPS tramite file .htaccess.

Per chi non lo sapesse, questa piccola porzione di codice (che andrò a presentare) risulta fondamentale quando si installa il certificato SSL sul proprio sito, ovvero quando si passa dalla versione http:// alla versione https://. Quest’ultima è la versione che Google sta invitando a utilizzare, così da garantire un maggiore sicurezza agli utenti che navigano nel web (vedi proteggere il sito con protocollo HTTPS).

Versione non sicura HTTP

Versione sicura HTTPS

La migrazione da HTTP ad HTTPS ha anche un altro risvolto, oltre a quello di garantire una maggiore sicurezza degli utenti che visitano il sito. Questo è un risvolto quasi puramente lucrativo, infatti Google considera il protocollo HTTPS come un segnale di ranking (vedi HTTPS as a ranking signal). Significa che a parità di condizioni tra due siti, Google va a posizionare meglio quello che utilizza il protocollo HTTPS. Puoi quindi capire l’importanza dal punto di vista SEO di questa implementazione.

Tuttavia per siti già esistenti, non basta passare al protocollo HTTPS, ma si rende anche necessario reindirizzare tutte le richieste che puntano alla versione HTTP verso la versione HTTPS. Ovviamente il redirect deve essere con codice 301, ovvero permanente.

Ora si passa al sodo e, se anche tu come me, lavori con siti hostati su server linux, allora puoi intervenire inserendo un comando all’interno del file .htaccess. Come già detto, questa indicazione farà reindirizzare tutte le richieste da parte di utenti e motori di ricerca alla pagina HTTPS.

Ecco tutto quello che devi inserire nel file .htaccess, senza fare alcuna modifica. Tutte le richieste verranno reindirizzate da HTTP ad HTTPS con un redirect 301.

RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTPS} off
RewriteRule ^(.*)$ https://%{HTTP_HOST}%{REQUEST_URI} [L,R=301]

Cancellarsi definitivamente da Facebook

Siete stanchi di condividere i fatti (per non essere volgari e dire c***i) vostri con tutti e magari di inviare in maniera involontaria i vostri dati in giro per la rete?

Cancellarsi definitivamente da FacebookVolete fare il grande passo e vi siete sempre domandati: “Come diavolo si fa a cancellarsi definitivamente da facebook?”.

Bene la procedura è tanto semplice quanto oscura; accedete al seguente indirizzo: https://ssl.facebook.com/help/contact.php?show_form=delete_account, loggatevi e seguite le istruzioni. In questo modo vi sarete cancellati definitivamente da Facebook.

Ricordate che cancellarsi dal social network, implica l’impossibilità a recuperare il vecchio account e a tutti i dati inseriti, tuttavia se vi pentite e volete ritornare, avrete a disposizione 14 giorni di tempo per riloggarvi e tornare attivi su facebook.

Temi WordPress bloccati? Ecco la soluzione!!

Ti è mai capitato di scaricare un tema per WordPress bellissimo, ma che presenta dei pessimi link nel footer che se eliminati o modificati rendono il tuo sito inacessibile? Hai dovuto trovare un compromesso lasciando questi link irrilevanti, o hai dovuto addirittura dirottare le tue scelte in un altro tema WordPress?

Se invece non ti è mai successo, devi sapere che alcuni siti come magpress, propongono degli ottimi temi gratuiti, ma proprio essendo gratuiti, ti mettono nel footer dei link non modificabili che portano a e-commerce o altro (anche siti di donnine), solo per poter accrescere la loro linkpopularity anche se il tuo sito non tratta i temi di questi siti. Insomma una vera e propria bastardata che rovina già dalla nascita il tuo blog, sia dal punto estetico, sia dal punto SEO.

Quindi se nel tema WordPress appena scaricato vedi link non idonei, ti conviene dare una controllata al codice html del footer. Per controllare fai il login dalla pagina wp-admin, vai su aspetto-editor nel menu a sinistra ed infine controlla se nella pagina footer.php è presente la seguente scritta:

<div id=”devlink”>WordPress Theme By <a href=”http://www.ukppiclaims.org” target=”_blank”>PPI Claims</a></div>
<div id=”credits”><a href=”http://www.nurseryjobs.org” target=”_blank”>Nursery Jobs</a> <a href=”http://www.mechanicalengineeringjobs.org” target=”_blank”>Mechanical Engineering</a> <a href=”http://www.teachingassistantjobs.org” target=”_blank”>Teaching Assistant</a></div>

Se ti trovi a dover leggere questo WARNING, allora ti conviene seguire quanto segue per eliminare i link spammosi.

  1. Vai nella pagina function.php
  2. Cerca il seguente codice
add_action('admin_head', 'mytheme_admin_head');
add_action('admin_menu', 'mytheme_admin_register');
eval(base64_decode('una sfilza d caratteri alfanumerici')); ? >
    1. Copia il tutto da eval fino alla fine, ovvero fino a  ));?>
    2. Ora vai al seguente indirizzo per decodificare il codice in base64: http://www.motobit.com/util/base64-decoder-encoder.asp
    3. Incolla tutto il codice copiato nello spazio apposito, spunta decode the data from a Base64 string, e clicca sul pulsante Convert the source data
    4. Bene ora avrete il vostro bel codice decriptato. Sul questo codice cercate ed eliminate la seguente funzione:
check_theme_footer();
    1. A questo punto copiate tutto il codice decodificato da iffino alla fine, ovvero: file_exists’);
    2. Aprite il seguente sito: http://www.opinionatedgeek.com/dotnet/tools/base64encode/ incollate il codice e cliccate sul bottone encode.
    3. Ora avrete una sfilza di caratteri alfa numerici, copiate tutto e incollatelo nello spazio indicato:
eval(base64_decode('INCOLLATE TUTTO QUA')); ? >
  1. Salvate e andate sulla pagina footer.php ed eliminate i link irrilevanti dal footer!!

Installare WordPress su Aruba

Tempo fa mi ero fatto un appunto su come installare WordPress su Altervista, per avere un CMS gratuito su un servizio di hosting gratuito. Oggi invece, mi scrivo un appunto di come installare WordPress su Aruba. Dato che insieme ad alcuni amici stiamo creando un club di poker, non potevo non creare il sito dedicato al nostro club.

Allora per prima cosa collegatevi sul sito di Aruba, scegliete la url che desiderate e confermatela. Ora dovrete aggiungere i servizi relativi al dominio:

  • Dominio + Hosting Linux + Mail al costo di 20,66 euro all’anno senza iva (24,79 euro iva compressa)
  • Tutti i servizi aggiuntivi li potete aggiungere a vostra discrezione, obbligatorio MySql a 7 euro (io per questo sito, non li ho selezionati, però solitamente un servizio di backup è consigliato)
  • selezionate la durata del contratto che varia da 1 a 5 anni e cliccate su assegna
  • ora avrete la possibilità di avere un dominio di terzo livello del tipo: secondo.nomedominio.it (a me non serviva, quindi ho fatto prosegui)
  • infine conferma sul riepilogo, login e pagamento

A questo punto si riceveranno un po di email da parte di Aruba che confermerà la nostra registrazione. Per installare wordpress avremo bisogno dei dati forniti nell’email con oggetto: Conferma attivazione mysql.

Dopo aver scaricato e scompattato wordpress nel nostro pc, bisognerà modificare il file wp-config-sample.php come segue:

  • nella riga: define(‘DB_NAME’, ‘database_name_here’), inserite uno dei 5 nomedatabase forniti nella email da Aruba in modo che venga fuori: define(‘DB_NAME’, ‘sql123456_1’)
  • nella riga: define(‘DB_USER’, ‘username_here’), inserite quanto scritto prima senza l’underscore e il numero. Deve apparire così: define(‘DB_USER’, ‘sql123456’)
  • nella riga: define(‘DB_PASSWORD’, ‘password_here’), sostituite password_here con la password di otto caratteri fornita sempre nella solita email
  • infine in: define(‘DB_HOST’, ‘localhost’) sostituite localhost con l’host comunicato nella email

Salvate il file con il nome di wp-config.php e caricate “tutto wordpress” con un client ftp come filezilla.

Buon divertimento con il vostro blog!

Tariffe eBay

L’altro giorno ho scritto qualche trucchetto per evitare le truffe su ebay. Oggi invece volevo farmi un appunto sulle tariffe d’inserzione e commissioni che ogni venditore odia su eBay.

Questo appunto riguarda solamente le tariffe d’inserzione, le commissioni sulla vendita e le tariffe PayPal, per inserzioni in formato asta che non prevedono altri servizi, come per esempio il prezzo di riserva, altre opzioni di vendita ecc, che potete consultare direttamente nella sezione tariffe venditori non professionali di ebay.

Finalmente per le prime 100 aste ogni mese hanno tolto l’odiosa tariffa d’inserzione, quindi si può dire che pubblicare un’asta su eBay è diventato gratuito.

Dopodiché se viene venduto il nostro oggetto in asta, si dovrà pagare il 9,5% del valore totale di vendita. Se per esempio vendo una console a 100 euro; 9,5 euro andranno nelle tasche di eBay.

Infine io ricevo i pagamenti tramite PayPal, anche per questo strumento ci sono delle commissioni per incassare i soldi. La commissione in questo caso sarà del 3,50% + 0,35 euro se abbiamo un volume di incassi fino ai 2.500 euro mensili, dai 2.500 euro ai 10.000, la commissione si abbassa a 2,70% + 0,35 euro. Dopodiché tra i 10 mila ed i 100 mila euro la commissione è del 2,20 % + 0,35 euro. Mentre se abbiamo un volume d’affari superiore ai 100 mila euro, la commissione è dell’1,80% + 0,35 euro. Ricordate che in questo caso la commissione andrà calcolata sul valore dell’oggetto venduto sommato alle spese di spedizione ed imballaggio. Nell’esempio di prima, supponiamo di essere nella prima fascia di commissione, perciò il 3,50% andrà calcolato sui 100 euro della console più gli eventuali 10 euro di spese di spedizione. Quindi per un totale di 3,74 + 0,35 euro di commissione PayPal.

Perciò sempre con l’esempio della console venduta a 100 euro con spese di spedizione di 10 euro, voi guadagnerete 86,41 euro. Alla fine grazie alle commissioni andiamo a perdere circa il 14% del valore di vendita.