Smartphone ricondizionati, ne vale la pena?

Tempo fa, quando era uscito l’Iphone 5 non avevo potuto resistere alla tentazione di scrivere qualcosa anch’io (qui puoi leggere il mio post a riguardo). Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e gli anni da quella uscita sono stati più di 2, ma le abitudini delle persone non sono praticamente cambiate.

Di notti bianche per acquistare l’ultimo smartphone della mela morsicata ce ne sono state altre, non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Molte persone non hanno resistito al “canto delle sirene” Apple e hanno sentito l’esigenza di dover acquistare il prima possibile il nuovo gioiellino tecnologico. Anche oggi gli schieramenti si dividono in due fazioni: quelli che vogliono tutto subito a qualsiasi prezzo e quelli che lo vogliono a un prezzo più accessibile, aspettando anche uno o più mesi.

iphone-nuovo-o-ricondizionatoProprio a favore di quest’ultima fazione vi è una notizia delle ultime settimane, che spiega il vantaggio di acquistare dispositivi ricondizionati. In sostanza lo smartphone ricondizionato è un apparecchio che viene restituito per un qualsiasi motivo e che viene “rigenerato”, praticamente vengono sostituite le eventuali componenti usurate e riapplicate le pellicole protettive. Infine viene rimesso in vendita nelle condizioni pari a quelle di uno nuovo, ma il prezzo di vendita è più basso di circa il 30%.

Il boom degli smartphone ricondizionati sta “esplodendo” anche in Italia e alcune aziende offrono anche una garanzia di ben 12 mesi. Si tratta di un’ulteriore opportunità per chi vuole possedere dispositivi tecnologicamente avanzati a un prezzo più accessibile rispetto a quelli appena usciti di fabbrica.

Abbattitore di temperatura: cos’è e a cosa serve?

Quando mangiamo qualcosa al ristorante, o beviamo un calice di buon vino, non ci rendiamo conto della mole di lavoro necessaria alla preparazione di questi alimenti o bevande, che a noi sembrano quasi delle materie prime, già pronte in natura.

preparazione ciboNiente di più sbagliato, ottenere un buon vino è molto più difficile di quanto si possa pensare. Studio del terreno, coltivazione del vitigno in funzione della terra e dell’esposizione al sole, riparazione dagli agenti atmosferici più dannosi (come la grandine, o la siccità), vendemmia nel giusto periodo, fermentazione nelle botti ideali e infine l’imbottigliamento quando il vino è pronto; sono solo alcuni dei processi per la produzione del “nettare di Bacco”.

Invece quelli necessari alla preparazione dei vari alimenti possono essere più semplici, o complessi a seconda della tipologia.

Molto spesso dopo l’arrivo del cibo già pronto per essere servito nella nostra cucina, o delle materie prime che verranno trasformate in pietanze appetitose in bar e ristoranti, vi è l’ultimo processo che tutti noi conosciamo: la cottura. Tuttavia la cottura di quantità superiori al necessario, può comportare lo spreco di cibo ed ecco che entra in gioco l’abbattitore di temperatura.

L’abbattitore di temperatura può essere definito come l‘opposto del forno, infatti invece di scaldare gli alimenti, abbassa la temperatura dei cibi cotti, portandoli a 3°C in meno di un’ora e mezzo. Questo processo consente poi di conservare il cibo all’interno di frigoriferi o congelatori.

A cosa serve l’abbattitore di temperatura?

abbattitore-di-temperaturaCome si può capire, gli abbattitori di temperatura servono a ridurre gli sprechi, perché grazie alla loro capacità di raffreddare il cibo in pochi minuti, contrastano la crescita batterica, ovvero il formarsi delle muffe e degli agenti che deteriorano gli alimenti, aumentando la vita media di qualsiasi cibo.

Al giorno d’oggi sono pochi i ristoranti, i bar, ma anche le pasticcerie o i panifici che non sono dotati di almeno un abbattitore di temperatura, poiché consentono di servire pietanze sempre fresche e che mantengono inalterate le loro proprietà.

Ultimamente l’utilizzo degli abbattitori di temperatura si sta diffondendo anche per uso domestico e con un investimento discretamente contenuto, anche un cuoco provetto può portarsi nella sua cucina uno strumento professionale di qualità.

Anche i siti che propongono gli abbattitori di temperatura si stanno moltiplicando infatti basta fare una semplice ricerca su Google per trovare molti fornitori sia per abbattitori professionali che domestici.

Arredamento contract, cos’è?

Qualche mese fa abbiamo visto uno stile d’arredamento per la casa veramente particolare e interessante, come lo shabby chic targato Blanc Mariclò, invece oggi volevo parlarvi di un settore in crescita poco conosciuto, ma molto attivo tra i vari addetti ai lavori.

Vi sarà capitato (e se non vi è successo, prendete la mia esperienza come buona) di sentir parlare di arredamento contract, come l’arredo contract per l’hotel, gli arredi contract per il bar e così via. All’ennesima volta che ho sentito parlare di arredamenti contract, mi sono girate un po’ le balle (lasciatemi passare il termine), perché non riuscivo a capire di che diavolo si stava parlando.

Pensavo che il contract fosse uno stile d’arredo utilizzato principalmente negli hotel o nei bar, più o meno come potrebbe essere lo stile shabby chic dentro alle case delle varie appassionate. Tuttavia non contento, ho deciso di informarmi e capire di cosa si tratta. Perciò:

cos’è l’arredamento contract?

l’arredamento contract è un particolare servizio con il quale vengo realizzati mobili e arredi su misura per le aziende. In realtà, sarebbe un servizio ancora più ampio, infatti la falegnameria o il professionista che realizza l’arredo contract, studierebbe a partire dalla piantina degli ambienti, tutto l’arredamento per quella determinata attività, che sia un hotel, un bar o un negozio.

cosa significa arredamento contract

In pratica sarebbe una sorta di produzione di mobili su misura specializzata per le aziende, con lo studio anche degli spazi interni.

Arredamento shabby chic Blanc Mariclò

Lo ammetto è da tanto tempo che non scrivo nel blog, almeno da quando non sono stato nell’officina più pazza del mondo. Oggi niente motori, ma complementi d’arredo in stile shabby. No, non sto facendo outing, ma mi sento in dovere di raccontarvi di un mondo a me sconosciuto che ho visto per cause di forza maggiore, avendo conosciuto delle grandi fan del marchio Blanc Mariclò.

mobile stile shabby chic
Autore: Andy Roberts

Per chi non lo conoscesse lo stile shabby, o country chic è un modo di vivere che ha preso piede in questi anni. Vi chiederete, cosa significa e in cosa consiste lo stile shabby? Oltre a tutta la filosofia di vita, è uno stile di arredamento d’interni, ovvero decorare la propria casa con mobili e oggetti antichi recuperati da un triste destino. In pratica si tratta di prendere un vecchio mobile e dargli una seconda vita, decorandolo secondo i propri gusti. Uno dei marchi più famosi è Blan Mariclò, nato nei primi anni del nuovo millennio. Blanc Mariclò è un brand prettamente made in Italy, che prendendo ispirazione dalle rustiche case di campagna della toscana, ha saputo creare prodotti di prima qualità, con un gusto county chic e anche retrò. Per Blanc Mariclò i mobili e i complementi d’arredo devono essere belli, ma al tempo stesso a misura di famiglia, perché la casa deve essere un luogo accogliente e vivibile.

Le case arredate in stile shabby sono inconfondibili, le tinte pastello regnano quasi incontrastate e si possono trovare oggetti che un tempo avevano altri scopi. La filosofia di vita è contro il consumismo moderno e mira a valorizzare ogni minimo dettaglio. Obiettivamente non si può che essere d’accordo con questa visione, ma in alcuni casi, da una passione si passa a una vera e propria ossessione.

Se bazzicate qualche mercatino dalle vostre parti, incontrerete sicuramente qualche patito dell’arredamento Blanc Mariclò o dello stile shabby chic.

Iphone 5: “ma che ve frega”?

Lo ammetto sono uno di quelli che quando entra in internet alla mattina, si legge un po’ di notizie per la rete, a partire dai titoli delle testate giornalistiche online, per poi proseguire in blog di settore e quant’altro. Una decina di minuti per vedere cosa è successo nel mondo ed eventualmente per aggiornarmi su qualche questione che ritengo importante.

Questa mattina una sola notizia campeggiava in primo piano su quasi tutti i giornali online: “La notte bianca degli iphone maniaci“. Gente che ha aspettato tutta la notte, decine di ore, di fronte alle vetrine dei negozi che avrebbero venduto, a partire da stamane, i tanto famigerati iphone 5. Un’impresa, se così si può considerare, che definirei folle, visto che avrebbero potuto dormire sonni tranquilli e acquistare il melafonino nel pomeriggio o nel week end. Ma forse hanno seguito alla lettera la celebre frase di Steve Jobs: “Siate affamati, siate folli“, nel senso di restare ore in coda a digiuno per acquistare un iphone 5.

A parte tutto il sarcasmo che si può tirar fuori da questa situazione, mi chiedo come mai i giornali han dato così tanta importanza alla notizia. Tra l’altro (altra mia abitudine) leggendo i commenti agli articoli, trovavo ovviamente, due correnti di pensiero: i pro e i contro all’eterna coda, con tanto di insulti (molti dei quali censurati) e di prediche che giustificavano o criticavano simili comportamenti.

Oltre all’ilarità che mi ha suscitato questa “notte bianca” e i relativi commenti, mi chiedo come mai vi sia questa guerra tra pro e anti iphone 5? “Ma che ve frega” se uno è stato sveglio tutta la notte per acquistare un telefonino, o “che ve frega” se qualcuno vi trova ridicoli se siete stati svegli tutta la notte per appagare una vostra passione? Insomma tutti a parlare e a scrivere (ahimè compreso il sottoscritto) del nulla cosmico, quando si potrebbero concentrare le energie e le attenzioni su qualcosa di più costruttivo.

Per concludere vi lascio un video di un finto commesso che, di fronte ai fan in coda, fa “accidentalmente” cadere degli scatoloni che dovrebbero contenere i tanto agognati iphone 5.