Visita medico sportiva

Visita medico sportiva corsa

Essendo un incallito podista, ogni anno mi sottopongo alla visita medico sportiva, obbligatoria se voglio partecipare a competizioni ufficiali organizzate dalla FIDAL (la federazione italiana di atletica leggera). Tali competizioni possono essere gare su pista (cosa che non faccio), oppure corse su strada, come 10km (le faccio molto raramente) mezze maratone (un po’ meno raramente) e maratone (ne faccio 2-3 all’anno).

Anche quest’anno sono abile e arruolato, ma combinando la mia peculiarità di essendo un podista che predilige le lunghe distanze con l’età che avanza, anno dopo anno; il DOC mi ha fatto fare alcuni test per vedere lo stato di salute delle mie articolazioni.

Dolore al ginocchio destroNello specifico, in questi ultimi 2 mesi ho il ginocchio destro che ha iniziato a scricchiolare ed era più curioso lui del sottoscritto, di capire il perché di questa infiammazione persistente.

L’esito non mi ha per niente entusiasmato, infatti sentirsi dire di essere un vecchio con l’artrite non è stato molto simpatico, ma utile per prevenire un degenerare della situazione. In realtà la situazione non è così preoccupante, anche perché secondo il mio medico la corsa aiuta a proteggere le ginocchia, per cui il mio problema sarebbe dovuto ai tanti anni calcio, ovvero anni di traumi che avrebbero indebolito le mie articolazioni.

Tuttavia il DOC ha suggerito l’assunzione di un integratore alimentare come BodyFokus ArthroForce Revital, ovvero un integratore a base di solfato di glucosamina e di solfato di condroitina che combinati tra loro aiuterebbero la riduzione dei dolori alle ginocchia.

Insomma, quest’anno la visita medico sportiva è stata veramente utile, perché oltre ad ottenere l’idoneità (un controllo annuale sul corretto funzionamento del cuore sotto sforzo non fa mai male), ho scoperto anche un interessante integratore che potrebbe tornami utile, ma che sicuramente consiglierò anche a mia madre che soffre di artrite.

Starò diventando vecchio, ma a correre non mi fermerà nessuno.

Cambio filtri

Come ogni anno arriva un momento in cui bisogna cambiare i filtri del condizionatore. Complici le temperature ancora non troppo rigide, quest’anno l’appuntamento è arrivato più tardi del solito. Sostituire i filtri con cadenza annuale e lavarli ogni sei mesi, sono operazioni di manutenzione molto importanti, infatti se non vengono fatte, possono anche provocare disturbi di salute, come allergie, virus e funghi.

filtro condizionatoreNonostante possa sembrare un’operazione di poca importanza, molte aziende dovrebbero stare attente, soprattutto in questa situazione economica traballante, alla sostituzione del filtro di ogni singolo condizionatore per prevenire eventuali malattie del proprio personale. Infatti dove lavoro, sono molto attenti alla pulizia dell’impianto di ventilazione, in estate prima di far partire l’aria condizionata ed in autunno, prima dell’arrivo del freddo, sostituiscono i filtri e provvedono a pulire i condizionatori.

Nei condizionatori di casa, la manutenzione può essere fatta direttamente da noi. Bisogna capire di quali tipo di filtro è dotato il nostro impianto (filtro antipolvere, filtro catalitico, filtro al carbonio attivo).

  • Il classico filtro antipolvere può semplicemente essere lavato e magari igienizzato con uno spray apposito.
  • Il filtro al carbonio attivo è quello che assorbe le particelle di origine organica, causa di allergie e malattie, della grandezza fino a 0,01 micron. La sostituzione dovrebbe essere fatta ogni stagione (o più frequentemente in base all’utilizzo del condizionatore).
  • Il filtro catalitico è il fulcro della protezione dell’aria, infatti grazie alla sua composizione riesce a rendere il 99,6% dell’aria libera da batteri e virus. Anche in questo caso è bene sostituirlo almeno una volta all’anno.

E voi quando avete cambiato il filtro?

Cercate l’amore online? Fate attenzione

Al giorno d’oggi cercare l’anima gemella online non è più qualcosa di strano, ma sta diventando quasi un’abitudine con un crescendo di persone che invece di conoscere “nuova gente” dal vivo, preferisce stare dietro ad un monitor. Condivisibile o meno, i siti per conoscere ragazze o ragazzi online sono in continua crescita e nonostante l’affidabilità di questi portali, il raggiro è sempre dietro l’angolo.

Secondo una recente indagine online condotta dalla psicologa Monica Whitty, ricercatrice e docente presso l’Università di Leicester, è emerso che il 50% degli intervistati è consapevole delle possibili truffe online e che ben il 2% è a conoscenza di qualcuno che ha subito una truffa amorosa.siti incontri

Questo “raggiro amoroso” è molto ben studiato e, come per tutte le truffe, si basa sulla buona fede delle persone. Come riportato anche da un articolo dell’ansa, i truffatori si nascondo dietro account accattivanti, dove inseriscono immagini di persone attraenti con nomi di pura fantasia per adescare gli ingenui in cerca dell’amore in totale anonimato. Illudendo i poveri malcapitati, si guadagnano la loro fiducia, chiedendo poi un prestito per far fronte a delle scadenze imminenti. Ottenuti i soldi, si dileguano senza lasciare tracce, colpendo le vittime sia sul portafoglio, sia psicologicamente.

Molte vittime non denunciano la truffa per vergogna, facendo sottovalutare il fenomeno. Resta da capire però, come nel 2011 sia ancora possibile cadere in certi tranelli. Come è possibile inviare denaro a persone che non si sono mai incontrate e con le quali si son scambiati solamente messaggi virtuali? Probabilmente le debolezze sono più forti della ragione, ma a volte certe “lezioni” servono a far aprire gli occhi alle persone.

L’assistenza domiciliare personalizzata

La popolazione italiana sta invecchiando e lo si vede nei problemi che tutti noi abbiamo quotidianamente. Ormai quasi tutti, chi con un genitore, chi con un nonno o una zia, si trova a dover cercare assistenza domiciliare per curare il proprio caro. Le strutture di riposo sono costose e non sempre sono il massimo per i nostri cari. Molto spesso si leggono di maltrattamenti o più semplicemente in queste case di riposo, le persone anziane sono trattate tutte allo stesso modo, senza tener conto della loro particolarità.

Restare a casa per accudirle è quasi un miraggio, dato che con le pensioni di invalidità non si riesce a sopravvivere almeno in due. Quindi cosa fare? Si va alla ricerca delle badanti, signore o ragazze che nella maggior parte dei casi arrivano dall’est Europa e che aiutano i nostri famigliari infermi. Tuttavia anche questa soluzione potrebbe comportare problemi di sorta, in primo piano l’onestà della badante (bisogna stare molto attenti nella scelta della persona giusta, perché di mezzo c’è la salute malandata di un proprio caro) e poi la regolarità della stessa. Con una persona senza permesso di soggiorno, non è possibile regolarizzare il contratto e quindi di fatto pagarla in nero, senza garanzie per noi e per lei.

Un mio amico che cercava una badante si è imbattuto in un servizio di una cooperativa che metteva a disposizione delle badanti regolarmente assunte. Il sistema di questo cercasi badante Bologna era molto semplice, ma al tempo stesso efficace, la cooperativa sociale assume con contratto regolare la badante, dopodiché la offre alle famiglie che pagavano la cooperativa per il servizio svolto dalla badante. Tutte le ragazze assunte erano “collaudate”, ovvero avevano esperienze lavorative pregresse che garantiva una serietà unica. Nel contratto, inoltre, si poteva cambiare badante se la stessa non si ambientava con la famiglia, o se il caso dell’infermo richiedeva delle cure molto specifiche. Insomma un’ottima soluzione per chi cerca delle badanti affidabili.

Camper multivan Volkswagen Dehler t4

Con questo post metto in vendita (molto a malincuore) il mio camper multivan Volkswagen Dehler T4 (simile ai celebri California) per motivi personali.

Il camper è un Volkswagen T4 VR 6, 140 cv, 2800cc Dehler Optima 5.4 con alimentazione ibrida benzina e GPL. Il multivan è stato immatricolato nel 1997 ed ha 198.000 km originali documentati. Questo mezzo Dehler è considerato il migliore della categoria multivan (meglio anche dei California) e le sue dimensioni compatte superano di poco quelle di una monovolume: lunghezza 5,40 metri, altezza 2,39 metri, larghezza 1,85 metri.

Vi posso assicurare che questo multivan è stato trattato con una cura maniacale; è omologato come camper. Di bollo ed assicurazione si spendono 290 euro all’anno.

Ora veniamo alle caratteristiche del Volkswagen Dehler T4:

  • ABS + EST con 4 freni a disco
  • Airbag pilota e passeggero
  • Cambio automatico
  • Climatizzatore
  • Vetri elettrici
  • Specchi elettrici e riscaldati
  • Gancio traino
  • 3 oblò
  • 2 telecamere per la retromarcia
  • Radio, tv, lettore dvd e mp3 il tutto con monitor da 7″
  • Secondo monitor da 7″ su specchio retrovisore
  • Allarme satellitare
  • Luci interne a led
  • 4 posti viaggio
  • 4 posti letto
  • Bagno con doccia
  • Armadio e pensili
  • Cucina 2 fuochi, lavello e frigo
  • Boiler Truma da 12 litri
  • Riscaldamento programmabile Webasto
  • Cerchi in lega e gomme nuove (gli pneumatici estivi montati hanno percorso circa 4.000 km)

Come potete vedere di seguito nella galleria di immagini, il camper è di color grigio metallizzato (tanto che ho soprannominato il mio multivan: “Grigione”).

edit: Grazie a tutti per l’interessamento mostrato, ma il Grigione è stato venduto.

Ciao!!